Gigi D’Alessio a “Il pulcino Pio”.Giovane dj ricoverato all’ospedale. Era passato da Gigi D’Alessio a “Il pulcino Pio”.

E’ accaduto stanotte in un noto locale del Monfalconese (GO). Secondo le testimonianze la serata proseguiva bene già da alcune ore, fino al cambio dj, avvenuto verso le ore 01:30 del mattino. Il giovane dj ha esordito con “Non mollare mai” di Gigi D’Alessio, ma visti i continui fischi e lanci di bicchieri ha poi deciso di risollevare la situazione cambiando la canzone con “Il pulcino Pio”, noto e passato tormentone. La reazione della gente è stata a dir poco violenta, tra bestemmie articolate e offese pesanti hanno cominciato a volare bottiglie rotte, cocci, pezzi di pavè; il giovane ragazzo è stato preso d’assalto da un gruppo di 25-30 persone di tutte le nazionalità (Monfalcone è una cittadina portuale famosa per il suo melting pot) e nessuno ha cercato di socorrerlo. Secondo alcune testimonianze il padrone del locale, oltre ad aver chiuso un occhio, ha deciso prontamente di chiudere pure le serrande impedendo così la fuga del dj. Ora la vittima è ricoverata negli Ospedali Riuniti di Trieste, trasportata a quanto pare da un’anziana signora che lo ha trovato avvolto in sacchi dell’immondizia pieni di feci umane sotto la propria abitazione: “El spusava de merda, prima de portarlo in ospedal ghe go dado na bona resentada con la gomma del curtivo. Non volevo sporcar el me 600 (Puzzava di feci, prima di portarlo in ospedale ho provveduto a dargli una sciacquata con l’idrante del giardino. Non volevo sporcare la mia 600)”. La macchina della vittima è stata trovata nei campi che costeggiano il fiume Isonzo, piena di preservativi usati, feci, vomito e post it con scritte volgari come “magnamerda”, “la prossima volta ti aro la madre”, “bell’auto del cazzo”. I colpevoli restano ancora stranamente ignoti, ma senza dubbio questo fatto è stato subito preso in considerazione dagli enti locali che si occupano dell’integrazione: “In tutti questi anni non abbiamo mai visto nulla del genere, sembra finalmente che l’odio e la diffidenza tra popoli con diversa origine abbia raggiunto livelli bassissimi. Si è assistito ad un “progetto” dove romeni, bengalesi, italiani, sloveni hanno cooperato per il bene comune, con una tale collaborazione possiamo rendere la cittadina decisamente migliore.”

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