Anche le rughe, come molte altre caratteristiche fisiche, sono un patrimonio personale genetico.
Invecchiare presto o tardi dipende molto dalla qualità delle cellule
del derma, che in alcune persone rallentano la loro attività
precocemente.
È importante anche la qualità della pelle (se è secca, si segna prima) e la forma del viso: le rughe si formano prima su un volto magro o lungo perché questa struttura scheletrica non offre sostegno alla pelle che diventa sempre più sottile e tende a scivolare verso il basso.
Fumo, consumo di alcol, ma anche un'alimentazione sregolata, le diete drastiche, lo stress, l'esposizione non protetta ai raggi del sole, sono fattori che compromettono l'equilibrio della pelle, favorendo un invecchiamento precoce.
Alcuni medici dell'università di Leiden, in Olanda, hanno pubblicato una ricerca secondo la quale troppo zucchero può compromettere la qualità della pelle. Non si tratta di togliere tutti i glucidi dalla dieta, ma di cercare di limitarne il consumo.
Un ruolo fondamentale è giocato dall'acqua: chi beve molto ha una pelle più giovane, un derma più spesso e risponde meglio alle cure antietà. È stato verificato che chi beve due litri e mezzo di acqua al giorno trae maggiori benefici dai cosmetici; chi ne beve due litri non migliora i risultati e chi ne consuma meno di un litro e mezzo non risponde alle cure dermatologiche e ha una pelle più rugosa e disidratata.
Pensare positivo, essere ottimisti, gioire delle piccole cose della vita facilita il rilascio di endorfine, sostanze che distendono la muscolatura e tendono a spianare le rughe legate alle contratture da nervosismo. Alcuni antietà, oltre che efficaci, puntano ad essere molto gradevoli per offrire una sensazione di benessere con profumi, colori e consistenze.
Non è facile stabire quando sostituire il "semplice" idratante. L'età della pelle non sempre è quella riportata sulla carta d'identità. Comunque, è intorno ai 35 anni che conviene investire in un antietà, così da contrastare i primi segni e fermare l'avanzata del tempo sul volto.
È importante anche la qualità della pelle (se è secca, si segna prima) e la forma del viso: le rughe si formano prima su un volto magro o lungo perché questa struttura scheletrica non offre sostegno alla pelle che diventa sempre più sottile e tende a scivolare verso il basso.
Fumo, consumo di alcol, ma anche un'alimentazione sregolata, le diete drastiche, lo stress, l'esposizione non protetta ai raggi del sole, sono fattori che compromettono l'equilibrio della pelle, favorendo un invecchiamento precoce.
Alcuni medici dell'università di Leiden, in Olanda, hanno pubblicato una ricerca secondo la quale troppo zucchero può compromettere la qualità della pelle. Non si tratta di togliere tutti i glucidi dalla dieta, ma di cercare di limitarne il consumo.
Un ruolo fondamentale è giocato dall'acqua: chi beve molto ha una pelle più giovane, un derma più spesso e risponde meglio alle cure antietà. È stato verificato che chi beve due litri e mezzo di acqua al giorno trae maggiori benefici dai cosmetici; chi ne beve due litri non migliora i risultati e chi ne consuma meno di un litro e mezzo non risponde alle cure dermatologiche e ha una pelle più rugosa e disidratata.
Pensare positivo, essere ottimisti, gioire delle piccole cose della vita facilita il rilascio di endorfine, sostanze che distendono la muscolatura e tendono a spianare le rughe legate alle contratture da nervosismo. Alcuni antietà, oltre che efficaci, puntano ad essere molto gradevoli per offrire una sensazione di benessere con profumi, colori e consistenze.
Non è facile stabire quando sostituire il "semplice" idratante. L'età della pelle non sempre è quella riportata sulla carta d'identità. Comunque, è intorno ai 35 anni che conviene investire in un antietà, così da contrastare i primi segni e fermare l'avanzata del tempo sul volto.

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