A quanto pare, ormai, tutti, ma proprio tutti vogliono scendere in politica. L’ultimo, che stando alle ultimissime indiscrezioni, prenderà parte alle prossime elezioni amministrative che si terranno a fine febbraio, dovrebbe essere Michele Misseri, lo “zio” di Avetrana, che si professa colpevole dell’uccisione di sua nipote Sarah Scazzi, per la quale morte, stanno scontando una pena la moglie di Michele Misseri, Cosima e sua figlia Sabrina.
La lista civica dei pensionati italiani, infatti, intende candidare Michele Misseri alle prossime elezioni. Ecco il testo del comunicato “Vi comunichiamo che il Sig. Michele Misseri ha accettato la candidatura nella lista civica dei pensionati italiani per le prossime elezioni politiche 2013.”
La notizia subito è trapelata sul web, suscitando una marea di polemiche: molti coloro che hanno considerato di pessimo gusto l’idea di vedere un uomo che si professa come un assassino, scendere in campo politico.
Polemiche a non finire, che hanno portato Misseri a prendere la parola in queste ore: “Non ne so niente, non sono mai stato avvicinato da nessuno”, ha dichiarato. “Forse farò una denuncia perché ancora non si sa proprio nulla. Ormai scrivono di tutto, quindi forse è una provocazione. La cosa più importante per me è il processo, la politica non la seguo”.
La lista civica dei pensionati italiani, infatti, intende candidare Michele Misseri alle prossime elezioni. Ecco il testo del comunicato “Vi comunichiamo che il Sig. Michele Misseri ha accettato la candidatura nella lista civica dei pensionati italiani per le prossime elezioni politiche 2013.”
La notizia subito è trapelata sul web, suscitando una marea di polemiche: molti coloro che hanno considerato di pessimo gusto l’idea di vedere un uomo che si professa come un assassino, scendere in campo politico.
Polemiche a non finire, che hanno portato Misseri a prendere la parola in queste ore: “Non ne so niente, non sono mai stato avvicinato da nessuno”, ha dichiarato. “Forse farò una denuncia perché ancora non si sa proprio nulla. Ormai scrivono di tutto, quindi forse è una provocazione. La cosa più importante per me è il processo, la politica non la seguo”.

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