L’uomo che non può morire
Di Tony Nicklinson, l’uomo inglese con la cosiddetta “sindrome del Chiavistello”, in inglese locked-in, abbiamo parlato in altri momenti: si tratta di un uomo che ha da tempo deciso che la sua condizione non è sopportabile. Totalmente paralizzato, grazie a costosi macchinari può comunicare attraverso il movimento delle palpebre e ha da mesi aperto un account Twitter dal quale racconta al mondo la sua battaglia.UNA MORTE DIGNITOSA - Nicklinson aveva definito la sua condizione “triste, miserabile, deprimente, priva di dignità, intollerabile” e voleva così l’autorizzazione ad essere accompagnato verso una dolce morte. Dopo la pronuncia del giudizio ha “pianto incontrollabilmente” e ha affermato che per lui questa decisione equivaleva alla prosecuzione della tortura. Ovviamente i suoi legali presenteranno appello, ma questo per lui, ha detto, significa “un ulteriore periodo di sofferenza fisica e di angoscia mentale per me”. Le sue parole suonano terribili: “Mi sento miserabile, rinchiuso nella mia vita, senza la possibilità di fare alcunché per colpa della mia disabilità, e speravo che i giudici avrebbero accettato la mia decisione: io non voglio andare avanti e, dunque avrei dovuto avere una morte dignitosa”. Per ora, non è stato così. Sarà l’appello a confermare o a smentire la decisione del primo giudice.
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